I mondiali di ciclismo su strada #Imola2020 appena conclusi, hanno visto Imola e Riolo Terme protagoniste dello sport nel fine settimana del 24/27 settembre.

La corsa elite dei professionisti si è snodata lungo un circuito di 28 chilometri e 800 metri, con partenza ed arrivo da Imola. Un percorso capace di garantire grande spettacolo, molto duro. Due le salite: quella di Mazzolano, 2,4 chilometri con tratti di pendenza superiori al 10%, cui segue la discesa verso Riolo Terme, e poi quella di Gallisterna, con una pendenza superiore all’11%, per rientrare quindi all’Autodromo di Imola “Enzo e Dino Ferrari”.

Un appuntamento estremamente suggestivo, che si è rivelato un grande successo in termini di pubblico, indotto economico e visibilità per le località attraversate. Non poteva mancare all’evento sportivo AVIS, che fa della vicinanza e della promozione del territorio uno dei punti chiave della sua mission associazionistica. Sulla salita del Mazzolano erano presenti volontari di diverse sedi della provincia ravennate: Solarolo, Barbiano e l’instancabile Gruppo Giovani.

Un cuore di 20 metri di diametro, fatto di palloncini con i colori della bandiera italiana, è stato realizzato per supportare la squadra azzurra e per accendere i riflettori sul meraviglioso territorio romagnolo ed esprimere i valori della rete associativa. Fabio Frascari e Moreno Ricci (donatori della sede AVIS Marzabotto), reduci dalla loro missione di portare in Giro per l’Italia il nome di AVIS, hanno percorso con le loro due ruote il circuito del mondiale ed hanno scattato alcuni immagini con l’auto emoteca, siglando il senso di appartenenza ad AVIS senza confini territoriali.

Il cuore è stato anche un segno di vicinanza di AVIS al mondo sportivo, supportato dal fatto che nel territorio ravennate tanti sono i volontari AVIS che praticano il ciclismo, portando in giro ogni giorno il nome dell’associazione sulle proprie magliette.

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