#AVISRubrica: Gli effetti della donazione

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Donare, si sa, è un atto di amore e generosità nei confronti del prossimo; pochi, però, pensano ai benefici, più o meno diretti, che questo gesto può avere anche per la propria salute. Dalla prima “visita di idoneità” in poi, il donatore di sangue e plasma è sottoposto infatti a controlli periodici che, al fine di garantire la qualità del sangue donato e la sicurezza di chi lo andrà a ricevere, vanno automaticamente a monitorare anche lo stato di salute della persona. Ci spiega di più su questo aspetto Marco Bellenghi, Presidente AVIS Provinciale Ravenna.

“È vero, la donazione di sangue e plasma, oltre che un gesto di solidarietà, è anche un ottimo modo per mantenere controllato il proprio corpo. A ogni donazione, infatti, il sangue prelevato viene sottoposto a una serie di esami per tutelare la salute del donatore e dei riceventi. Tra questi ci sono l’emocromo e gli esami per la qualificazione biologica del sangue e dei suoi componenti: in particolare, si va a ricercare la presenza di virus come epatite B e C, HIV (virus dell’AIDS) e del batterio della sifilide.

In occasione della prima donazione, inoltre, vengono eseguiti altri esami per determinare il gruppo sanguigno ABO, l’Rh completo, il Kell e per la ricerca degli anticorpi irregolari anti-eritrocitari.

Infine, il donatore periodico è sottoposto, almeno una volta all’anno, a esami ematochimici e di controllo del sistema epatico, renale e metabolico, con particolare attenzione al colesterolo, alla glicemia e ai trigliceridi. In pratica, è come se effettuasse un checkup completo e gratuito.

Ecco perché donare vale doppio: per gli altri, ma anche per sé!”

2019-07-30T11:05:23+00:00